Impianto IGCC, gassificazione integrata a ciclo combinato
Una centrale da 532 MW dentro il perimetro della raffineria ISAB, alimentata dai residui pesanti di lavorazione.

Una raffineria e una centrale in un solo processo
L’impianto di gassificazione integrata a ciclo combinato (IGCC nella sigla internazionale) è la tecnologia con cui la raffineria chiude il proprio ciclo energetico, convertendo in elettricità e idrogeno la frazione più pesante del barile. Se ne contano pochi al mondo: un IGCC fa convivere una raffineria e una centrale elettrica in un solo assetto di processo. L’integrazione lavora in entrambe le direzioni. La raffineria fornisce la carica, la centrale restituisce l’idrogeno con cui si toglie lo zolfo dai carburanti.
- 532 MW
- Potenza elettrica installata
- Due moduli paralleli
- Syngas, gas naturale o gasolio
- Dal 2000
- In esercizio a Priolo Gargallo
Che cosa accade all’interno
Asfalto o residuo pesante di raffineria in ingresso. Elettricità, idrogeno, zolfo e metalli in uscita.
Gassificazione
Depurazione
Ciclo combinato
Unità di separazione
Il residuo come risorsa di sistema
Poche tecnologie legano così strettamente un ciclo industriale e la sicurezza energetica del Paese.
Pochi al mondo
Economia circolare
Risorsa per la rete
Dal 2000 a oggi, in quattro date
2000
L’impianto entra in esercizio e avvia la produzione e la vendita di energia elettrica.
2014
Il 1° luglio il ramo d’azienda dell’IGCC passa a ISAB.
2025
La conversione a metano apre l’accesso ai mercati dei servizi di rete.
2026
L’impianto entra nel capacity market e ottiene l’autorizzazione alla marcia a gasolio.