Salta al contenuto

Impianto IGCC, gassificazione integrata a ciclo combinato

Una centrale da 532 MW dentro il perimetro della raffineria ISAB, alimentata dai residui pesanti di lavorazione.

Le colonne dell’impianto IGCC contro il cielo, con i camminamenti gialli e la manica a vento.
Tecnologia

Una raffineria e una centrale in un solo processo

L’impianto di gassificazione integrata a ciclo combinato (IGCC nella sigla internazionale) è la tecnologia con cui la raffineria chiude il proprio ciclo energetico, convertendo in elettricità e idrogeno la frazione più pesante del barile. Se ne contano pochi al mondo: un IGCC fa convivere una raffineria e una centrale elettrica in un solo assetto di processo. L’integrazione lavora in entrambe le direzioni. La raffineria fornisce la carica, la centrale restituisce l’idrogeno con cui si toglie lo zolfo dai carburanti.

532 MW
Potenza elettrica installata
Due moduli paralleli
Syngas, gas naturale o gasolio
Dal 2000
In esercizio a Priolo Gargallo
Processo

Che cosa accade all’interno

Asfalto o residuo pesante di raffineria in ingresso. Elettricità, idrogeno, zolfo e metalli in uscita.

01

Residui pesanti

L’asfalto prodotto dai residui pesanti di raffinazione è la carica dell’IGCC: ai gassificatori ne arriva fino a un milione di tonnellate l’anno.
02

Gassificazione

Ad alta temperatura e in difetto di ossigeno, l’asfalto passa allo stato gassoso e diventa gas di sintesi (syngas). Sul fondo dei gassificatori si deposita il metal cake, un concentrato di metalli avviato al recupero industriale.
03

Depurazione

All’uscita dei gassificatori il syngas contiene ancora zolfo e impurezze. Il lavaggio lo ripulisce e ne ricava zolfo liquido, materia prima per l’industria chimica. Recuperata una parte dell’idrogeno contenuto, il syngas va alle turbine a gas per la produzione di energia elettrica.
04

Ciclo combinato

Il syngas alimenta le due turbine a gas; il calore recuperato dai fumi di scarico produce vapore, che aziona due turbine a vapore per un’ulteriore quota di generazione. La capacità installata complessiva è di 532 MW. Negli anni la flessibilità delle turbine a gas è cresciuta fino a consentirne la marcia anche a metano o a gasolio.
05

Unità di separazione

Dal syngas si recuperano fino a 20.000 normal metri cubi l’ora di idrogeno ad alta purezza (99,9%), inviato agli Impianti Nord e Sud per la desolforazione di benzine e gasoli.
Rilevanza

Il residuo come risorsa di sistema

Poche tecnologie legano così strettamente un ciclo industriale e la sicurezza energetica del Paese.

01

Pochi al mondo

Gli impianti che integrano gassificazione e ciclo combinato sono poche decine al mondo, in Europa qualche unità. Rare, quindi, le raffinerie che dispongono di una generazione elettrica alimentata dal proprio ciclo produttivo.
02

Economia circolare

Zolfo e metalli tornano all’industria come materie prime, l’idrogeno rientra in raffineria, l’acqua dolce arriva dalla dissalazione dell’acqua marina. Nulla lascia il ciclo prima di aver reso quanto poteva.
03

Risorsa per la rete

Oltre a produrre energia elettrica, l’IGCC è abilitato al Mercato per il Servizio di Dispacciamento e al Mercato del Bilanciamento: una risorsa flessibile per il sistema elettrico nazionale.
Tappe

Dal 2000 a oggi, in quattro date

  1. 2000

    L’impianto entra in esercizio e avvia la produzione e la vendita di energia elettrica.

  2. 2014

    Il 1° luglio il ramo d’azienda dell’IGCC passa a ISAB.

  3. 2025

    La conversione a metano apre l’accesso ai mercati dei servizi di rete.

  4. 2026

    L’impianto entra nel capacity market e ottiene l’autorizzazione alla marcia a gasolio.