La più grande raffineria d’Italia, al centro del Mediterraneo
Il complesso di raffinazione ISAB riunisce gli Impianti Sud e gli Impianti Nord, per una capacità di lavorazione di 320.000 barili al giorno: circa un quinto di quella italiana.

Il complesso, a colpo d’occhio
La mappa mostra i due poli di raffinazione e l’impianto IGCC, collegati dalla rete di oleodotti, e i tre pontili che aprono il sito al mare.
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Impianti Nord
Gli Impianti Nord sono il polo di produzione delle benzine. La distillazione primaria (topping) tratta greggi leggeri e medio-pesanti; la linea FCC comprende cracking catalitico, alchilazione e MTBE. Il sito dispone di due pontili nella rada di Augusta.
Come lavora il sito
Dal greggio ai prodotti finiti. Cinque passaggi descrivono che cosa fa la raffineria, ogni giorno.
Distillazione
Conversione
Stoccaggio
Distribuzione
Un quinto della raffinazione italiana
Il peso del sito nel sistema energetico italiano e la sua interfaccia con il mare.
Capacità di raffinazione
Capacità di stoccaggio

Che cosa produce la raffineria
Ogni barile si divide fra gasoli, che ne valgono quasi la metà, benzine, poco più di un quarto, e una coda di prodotti leggeri, semilavorati per l’industria e recuperi.
Gasoli
Distillati medi per motori diesel e riscaldamento, con tenore di zolfo conforme alle specifiche europee.
Benzine
Distillati leggeri per motori ad accensione comandata, formulati secondo le specifiche europee sui carburanti.
Olio combustibile
Frazione pesante impiegata come combustibile industriale e come carburante per la navigazione.
Virgin nafta
Distillato leggero non trattato, destinato all’industria chimica come materia prima e alla produzione di benzine.
Gasolio da vuoto
Distillato ottenuto per distillazione sotto vuoto del residuo, usato come carica per le unità di conversione.
GPL
Propano e butano liquefatti, per autotrazione, riscaldamento e usi domestici.
Benzene
Frazione aromatica separata dai processi di raffinazione e destinata all’industria chimica.
Jet fuel
Cherosene per l’aviazione civile, prodotto secondo la specifica internazionale per turbine aeronautiche. Dal 2026 una quota è SAF ottenuto in co-processing.
Zolfo
Recuperato dai processi di desolforazione e venduto come materia prima all’industria chimica.
Altri prodotti
Semilavorati e frazioni minori destinati a ulteriori lavorazioni o alla vendita come intermedi.
Le quote si riferiscono all’esercizio 2025 e variano con lo slate dei greggi lavorati.

Dove efficienza e impatto coincidono
Far funzionare bene un impianto significa anche farlo consumare meno: ogni miglioramento di processo taglia insieme consumi energetici ed emissioni.
Emissioni
Energia
Acqua
Circolarità
Elettricità dai residui della raffinazione
532 MW di potenza installata dalla gassificazione dei residui pesanti della raffinazione, con funzione di stabilizzazione della rete nazionale.
Carburanti rinnovabili dagli oli vegetali
Il piano strategico 2026-2030 apre alla filiera di HVO e SAF, a partire dall’unità di co-processing già certificata ISCC EU e in esercizio.